In occasione della settimana della Cultura argentina svoltasi a Pesaro nel maggio scorso mi capitò di intervistare Vera Vigevani Jarach autrice del libro “Il silenzio infranto” nonché cofondratrice dell’associazione Madres de Plaza de Mayo che dal 1977 si riunisce ogni giovedì di fronte al palazzo presidenziale di Buenos Aires per chiedere notizie sulla sorte dei 30.000 desaparecidos causati dalla repressione militare argentina dal 1976 al 1983.
Ovviamente per lei il momento più tragico è stata la scomparsa di sua figlia, ma si aspettava una barbarie simile dal regime golpista ?
Purtroppo ho avuto pochissimo tempo per pensarci perché mia figlia è stata presa quasi immediatamente, il golpe c’è stato il 24 maggio del 1976 ed in giugno hanno preso mia figlia. La paura che potesse accadere qualcosa di grave comunque c’era perché mia figlia che a 18 anni aveva appena finito la scuola secondaria, era una ragazza intelligente ed impegnata, partecipava alle occupazioni scolastiche e faceva parte delle assemblee proibite dal regime, inoltre le mie esperienze di ebrea, vittima delle leggi razziali italiane che mi costrinsero ad abbandonare l’Italia, erano fonte di un ulteriore preoccupazione.
Sa quanti italiani sono scomparsi durante il regime ?
E’ impossibile sapere una cifra esatta, di sicuro mancano all’appello circa un migliaio di persone anche se credo che purtroppo siamo molte di più perché in principio molta gente non ha fatto le denunce, addirittura alcuni le stanno facendo solo ora.
Quale fu l’atteggiamento che tenne l’Italia nei confronti delle famiglie dei desaparecidos ?
Le denunce dei famigliari non furono ascoltate all’epoca, sia perché i golpisti attuarono una strategia del silenzio cercando di passare inosservati e di farsi notare il meno possibile e sia perché c’erano grandi interessi economici che coinvolgevano tutti i paesi europei e poi vi suggerisco di leggere il libro dove indico chiaramente il comportamento dell’Ambasciata italiana che ci chiuse le porte. Mi rivolsi anche alla collettività ebraica e allo stato di Israele ma è stato esattamente lo stesso.
Come mai ha deciso di scrivere questo libro?
Ho già scritto altri libri su questa vicenda ma con questo mi sono rivolta direttamente all’Italia.
Per maggiori informazioni http://www.madresfundadoras.org.ar/
Il dramma dei desaparecidos, intervista con Vera Vigevani
marzo 18th, 2008 · No Comments
Tags: personaggi · sudamerica





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