Mercoledì 16 gennaio presso Villa Borromeo di Pesaro, sede dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose, si è tenuto un incontro sul tema “La ministerialità dei laici alla luce del Direttorio sulle Comunicazioni Sociali”. Alla presenza di giornalisti e delegati degli uffici diocesani di Pesaro, Don Domenico Pompili, direttore dell’Ufficio Nazionale per le Comunicazioni Sociali della CEI, ha messo in evidenza come oggi la Chiesa viva con rinnovato slancio l’azione missionaria nel mondo della comunicazione anche grazie all’apporto di fedeli laici che attraverso l’utilizzo di strumenti di comunicazione contribuiscono all’evangelizzazione della cultura moderna. Abbiamo intervistato Don Domenico Pompili :
Don Domenico, sappiamo che oggi non è più possibile ignorare il mondo della comunicazione, ci può dare qualche consiglio pratico per valorizzare e trasmettere la nostra cristianità in tale contesto?
Dobbiamo saper vivere dentro il mondo dell’informazione mantenendo uno spirito critico, non semplici spettatori ma attori protagonisti che sanno fare della loro fede un criterio di lettura originale della realtà. Inoltre con la fantasia possiamo rileggere il fatto evangelico attraverso le diverse forme dell’arte come il teatro, il cinema, la musica etc. affinché tutti questi linguaggi possano raggiungere tante persone, molte di più dell’espressione classica della liturgia che pure rimane per la Chiesa il linguaggio fondamentale.
Ci sono delle responsabilità specifiche che debbono essere assunte da noi laici?
Credo che i laici siano chiamati proprio per la loro tipica indole secolare a riscoprire come l’agorà mediatica sia oggi un linguaggio da cui non si possa prescindere, bisogna stare dentro questa nuova cultura mediatica per comunicare il senso ultimo dell’esistenza umana dato dal Vangelo. Il laico, nella maggioranza dei casi, è colui che fa intendere alla società cosa significhi essere cristiani, ciò implica l’impegno a coltivare il carisma della comunicazione a partire dalla propria sensibilità e qualora non si avesse dimestichezza con i nuovi linguaggi, si può sempre offrire la propria dedizione ai più giovani per orientare la loro capacità al servizio della comunità cristiana.
Don Domenico Pompili, direttore dell’Ufficio Nazionale per le Comunicazioni Sociali della CEI
aprile 1st, 2008 · No Comments
Tags: personaggi · religione





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