Un secondo Casello autostradale può rendere più facile l’accesso e l’uscita dalla città, a patto però di non creare danni alla “salute dei cittadini”.
La scelta del luogo dove costruire il secondo casello autostradale per la città di Pesaro dovrebbe tenere conto di una serie di aspetti legati alla mobilità, al traffico, ma sopratutto alla salvaguardia dell’ambiente e della salute di chi ci abita.
Partendo da questi presupposti e dallo studio condotto su questo problema dall’ingegner Bucchi, è un grave errore preferire la zona di S.Veneranda ( Sud ) a quella di via Solforino/via dei Cacciatori ( centro ). E’ infatti evidente che per ragioni dovute alla conformazione del territorio l’area di S. Veneranda / Celletta non gode delle stesse potenzialità di sviluppo viario di cui gode l’area di via Solferino / via dei “Cacciatori”. Quest’area oltre ad essere già prevista nel piano regolatore è strategicamente più idonea, infatti trovandosi al “Centro” di un ricco e articolato sistema viario a cavallo tra il centro e la periferia della città ( zona produttiva ) è in grado di garantire un rapido accesso e uscita alla città grazie all’interquartieri e in modo particolare ad un innesto diretto con la montelabbatese, così da dirottare subito il traffico pesante su strade esterne alla città e ai quartieri. Al contrario costruire il casello a sud ( Celletta S. veneranda ) comporterebbe l’allargamento della bretella in direzione nord da due a 4 corsie ( questione spinosissima che in anni passati ha già creato grande tensione tra abitanti e amministrazione ) e un notevole e non giustificato incremento di traffico “pesante” in mezzo a tre quartieri densamente abitati. E’ poi evidente che per ragioni dovute alla conformazione del territorio la zona della Celletta e di S. veneranda è un vero e propio imbuto naturale protetto dai rilievi collinari ideali per la stagnazione di smog e polveri sottiili.
Perchè la Società autostrade e Anas impongono come unica soluzione S. Veneranda senza neanche prendere in seria considerazione le altre ipotesi? A quanto si è letto le ragioni di questa scelta pare siano gli introiti di gran lunga superiori garantiti dalla maggiore “distanza” dall’attuale casello rispetto alla soluzione prevista dal Prg ( via dei Cacciatori ).
Se i motivi sono solo questi, la cosa è molto grave!
Mi chiedo infatti come si possa congestionare ( traffico ) e inquinare un area così vasta per ragioni legate ai biechi interessi economici di società che nulla hanno a che fare con la città, nonostante lo studio commissionato all’ingegner Bucchi metta in evidenza una serie di aspetti che depongono a sfavore dell’opzione S.veneranda.
Ma oramai questa è storia, a quanto pare non ci sono più margini di trattativa.
Ma continuo a chiedermi, perchè la Società autostrade e Anas impongono come unica possibilità S. Veneranda?
Rimangono molti dubbi, da un lato si favorisce lo sviluppo di un area residenziale inaugurando con tanto di foto sui giornali il parchetto dedicato ai cani ( Celletta ) e poi si permette di costruire a 300 mt un casello autostradale? Speriamo non si inauguri una scuola o un asilo.. cosa ci dobbiamo aspettare oltre ad un casello e una centrale elettrica tra le abitazioni… una discarica? Siccome a pensare male non si sbaglia “quasi” mai, vuoi vedere che i veri motivi sono altri?
Da una parte ( Celletta S. veneranda ) si è già costruito e venduto, quindi c’è poco da perdere.., dall’altra ( via dei Cacciatori ) è tutto da fare, anzi si è appena iniziato con il nuovo quartiere di villa Fastiggi… tanto le varianti al piano regolatore sono l’ultimo dei problemi…
mah speriamo sia solo un cattivo pensiero.
Insomma la sensazione generale è che come al solito le cose in italia si fanno sempre al contrario, senza nessuna seria programmazione, senza nessuna logica, senza nessun rispetto per il territorio ne per i cittadini..





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