Giovedì 29 maggio presso la Biblioteca San Giovanni di Pesaro è stato presentato il volume di Roberto Signorini “Alle origini del fotografico. Lettura di The Pencil of Nature (1844–46) di William Henry Fox Talbot (Bologna, CLUEB – Petite Plaisance, 2007)”, 528 pagine per 38 euro. The Pencil of Nature (La matita della natura), pubblicato nel 1844-46 da uno dei padri della fotografia, l’inglese William Henry Fox Talbot, è considerato il primo libro corredato da fotografie, ma rappresenta anche la prima occasione di riflessione tecnica e teorica sulla fotografia, anticipando questioni che ancora toccano la nostra contemporaneità.
Abbiamo intervistato Marco Andreani, ricercatore dell’Università di Parma nonché collaboratore di Signorini nella stesura di questo testo. Dott. Andreani qual’è stato lo stimolo che vi ha mossi nella realizzazione di quest’opera? Il principale è che in Italia non era mai stato tradotto the Pencil of Nature di Talbot e Signorini in questa pubblicazione pone le basi non solo per uno studio approfondito di questo autore, ma fornisce anche una rilettura estremamente attuale del testo in relazione alle teoria fotografiche degli anni ’70 – ’80.
Quali sono gli spunti che potrebbero interessare un lettore anche semplicemente appassionato di fotografia? La fotografia come nucleo centrale di tutte le opere delle avanguardie storiche nel momento in cui esse ribaltavano le concezioni estetiche tradizionali. Talbot parla continuamente di una nuova arte, intuisce quelle che sono le caratteristiche della fotografia e Signorini nel suo testo evidenzia come le problematiche di oggi, erano quanto meno intraviste già all’epoca della nascita della fotografia.





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