Nella Provincia di Pesaro Urbino il debito medio della famiglia ammonta a 9.400 euro contro i 7.500 della media nazionale. Di questi crediti, circa tre quarti sono per mutui immobiliari.
Partendo da questi presupposti, per consentire alle famiglie marchigiane prestiti compatibili con il proprio reddito, nasce il progetto ‘Credito al lavoro’ varato da Banca dell’Adriatico, la banca del gruppo Intesa Sanpaolo attiva nelle Marche e lungo la dorsale adriatica. Il Check-up e’ un servizio gratuito che le 218 filiali di Banca dell’Adriatico e tutta la rete Intesa Sanpaolo, mettono a disposizione di chiunque ne faccia richiesta, anche se non e’ cliente.
Abbiamo intervistato il Dott. Roberto Troiani, Direttore Generale di Banca dell’Adriatico: Dott. Troiani cosa ci può dire di questo progetto? Con il Check-up finanziario cerchiamo di rendere consapevoli le famiglie sul loro reale grado di possibile indebitamento oppure dire loro quali sono le possibilità di accumulo del risparmio. Il Check-up finanziario consente sostanzialmente di avere un saldo finanziario sul quale fare affidamento per fare i propri investimenti sia di spesa che di accumulo dei risparmi.
Come è la situazione in Italia del credito sui mutui, c’è il rischio di non sostenibilità da parte delle famiglie? Il credito dei mutui in Italia è in buona salute ed in particolare per la nostra banca, il credito è stato sempre sostenuto sia del reddito del cliente che dall’effettivo valore della garanzia sottostante, ovvero della casa. Quì non accadrà ciò che è successo negli Stati Uniti dove c’è stata una sopravvalutazione del valore degli immobili con una contemporanea sopravvalutazione della capacità di rimborso del prestito da parte dei clienti.
Quindi i risparmiatori possono stare tranquilli, il vostro gruppo è sano? Il gruppo è solidissimo ed i risparmiatori possono stare tranquilli.
In questo periodo, spesso si sentono richiami di stretta creditizia delle banche verso i propri clienti ed in questa condizione il vostro progetto sembra andare contro corrente mi sbaglio? Si deve fare questa considerazione; il gruppo Intesa Sanpaolo ha circa 12 milioni di clienti che rappresentano il 20% della popolazione italiana perciò la prospettiva che dobbiamo utilizzare non è solo quella della banca ma dell’intero sistema Paese perchè ciò che fa il gruppo ha dei riflessi importanti per tutti. In questo contesto, la strada che abbiamo preso è quella di una banca che vuole sostenere il Paese in tutte le sue forme, sia nei fondi di investimento sia nella capacità di rendere consapevoli le famiglie su quello che è la loro reale possibilità di indebitamento e ovviamente se positiva intervenire fornendo credito attraverso forme di finanziamento adeguate per quelle che sono le loro necessità.


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