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	<title>Frammenti di Città &#187; economia</title>
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	<description>Eventi e personaggi di Pesaro o di passaggio…</description>
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		<title>Il “credito al lavoro” di  Banca Dell’Adriatico</title>
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		<pubDate>Fri, 31 Oct 2008 15:25:33 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[economia]]></category>

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		<description><![CDATA[
Nella Provincia di Pesaro Urbino il debito medio della famiglia ammonta a 9.400 euro contro i 7.500 della media nazionale. Di questi crediti, circa tre quarti sono per mutui immobiliari.
Partendo da questi presupposti, per consentire alle famiglie marchigiane prestiti compatibili con il proprio reddito, nasce il progetto &#8216;Credito al lavoro&#8217; varato da Banca dell&#8217;Adriatico, la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Nella Provincia di Pesaro Urbino il debito medio della famiglia ammonta a 9.400 euro contro i 7.500 della media nazionale. Di questi crediti, circa tre quarti sono per mutui immobiliari.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Partendo da questi presupposti, per consentire alle famiglie marchigiane prestiti compatibili con il proprio reddito, nasce il progetto &#8216;Credito al lavoro&#8217; varato da Banca dell&#8217;Adriatico, la banca del gruppo Intesa Sanpaolo attiva nelle Marche e lungo la dorsale adriatica. Il Check-up e&#8217; un servizio gratuito che le 218 filiali di Banca dell&#8217;Adriatico e tutta la rete Intesa Sanpaolo, mettono a disposizione di chiunque ne faccia richiesta, anche se non e&#8217; cliente.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><a href="http://www.francescozingone.it/wp-content/uploads/2008/10/pic-0012.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-171" src="http://www.francescozingone.it/wp-content/uploads/2008/10/pic-0012.jpg" alt="" width="500" height="400" /></a></p>
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<p style="margin-bottom: 0cm">Abbiamo intervistato il Dott. Roberto Troiani, Direttore Generale di Banca dell’Adriatico: <strong>Dott. Troiani cosa ci può dire di questo progetto? </strong>Con<strong> </strong>il Check-up finanziario cerchiamo di rendere consapevoli le famiglie sul loro reale grado di possibile indebitamento oppure dire loro quali sono le possibilità di accumulo del risparmio. Il  Check-up finanziario consente sostanzialmente di avere un saldo finanziario sul quale fare affidamento per fare i propri investimenti sia di spesa che di accumulo dei risparmi. <strong></p>
<p>Come è la situazione in Italia del credito sui mutui, c&#8217;è il rischio di non sostenibilità da parte delle famiglie?</strong> Il credito dei mutui in Italia è in buona salute ed in particolare per la nostra banca, il credito è stato sempre sostenuto sia del reddito del cliente che dall&#8217;effettivo valore della garanzia sottostante, ovvero della casa. Quì non accadrà ciò che è successo negli Stati Uniti dove c&#8217;è stata una sopravvalutazione del valore degli immobili con una contemporanea sopravvalutazione della capacità di rimborso del prestito da parte dei clienti. <strong></p>
<p>Quindi i risparmiatori possono stare tranquilli, il vostro gruppo è sano? </strong>Il gruppo è solidissimo ed i risparmiatori possono stare tranquilli.<strong></p>
<p>In questo periodo, spesso si sentono richiami di stretta creditizia delle banche verso i propri clienti ed in questa condizione il vostro progetto sembra andare contro corrente mi sbaglio? </strong>Si deve fare questa considerazione; il gruppo  Intesa Sanpaolo ha circa 12 milioni di clienti che rappresentano il 20% della popolazione italiana perciò la prospettiva che dobbiamo utilizzare non è solo quella della banca ma dell&#8217;intero sistema Paese perchè ciò che fa il gruppo ha dei riflessi importanti per tutti. In questo contesto, la strada che abbiamo preso è quella di una banca che vuole sostenere il Paese in tutte le sue forme, sia nei fondi di investimento sia nella capacità di rendere consapevoli le famiglie su quello che è la loro reale possibilità di indebitamento e ovviamente se positiva intervenire fornendo credito attraverso forme di finanziamento adeguate per quelle che sono le loro necessità.</p>
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		<title>Le relazioni economiche delle Marche con la Russia</title>
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		<pubDate>Fri, 30 May 2008 16:43:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>zingo</dc:creator>
				<category><![CDATA[economia]]></category>

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		<description><![CDATA[Alla tredicesima sessione della task force italo-russa, conclusa ieri, le Marche confermano il proprio ruolo guida nello sviluppo delle relazioni economiche e commerciali tra l’Italia e la Russia, dopo essere stata la prima ad “arrivare” a Lipetsk (territorio a 400 chilometri da Mosca).
L’assessore regionale alle Attività produttive, Gianni Giaccaglia &#8221; le Marche hanno sviluppato negli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Alla tredicesima sessione della task force italo-russa, conclusa ieri, le Marche confermano il proprio ruolo guida nello sviluppo delle relazioni economiche e commerciali tra l’Italia e la Russia, dopo essere stata la prima ad “arrivare” a <a href="http://maps.google.it/maps?hl=it&amp;q=Russia,+Oblast+di+Lipeck,+%D0%B3%D0%BE%D1%80%D0%BE%D0%B4+%D0%9B%D0%B8%D0%BF%D0%B5%D1%86%D0%BA&amp;um=1&amp;ie=UTF-8&amp;sa=X&amp;oi=geocode_result&amp;resnum=1&amp;ct=title" target="_blank">Lipetsk</a> (territorio a 400 chilometri da Mosca).</p>
<p>L’assessore regionale alle Attività produttive, Gianni Giaccaglia &#8221; le Marche hanno sviluppato negli anni relazioni importanti che hanno inciso nell’economia locale, e i cui effetti sono stati particolarmente efficaci anche a livello sociale. La forte crescita negli ultimi anni dell’export marchigiano è il frutto di un preciso modello di sviluppo basate soprattutto su reti e gruppi di impresa. L’internazionalizzazione si è così sviluppata senza fratture con il territorio e ha generato nuovo reddito per alimentare la crescita e la coesione della comunità.</p>
<p>Sul fronte russo l’attività è in pieno fermento. Con questa esperienza si vuole condividere l’elaborazione di un modello di distretto a partire dal fabbisogno russo e dalle eccellenze italiane nel settore del made in Italy.</p>
<p>Si tratta del progetto di cooperazione sul “Made in Italy”  tra le Regioni italiane Marche, Emila-Romagna, Campania, e russe; la realizzazione di un Parco industriale a <a href="http://maps.google.it/maps?hl=it&amp;q=Russia,+Oblast+di+Mosca,+%D0%B3%D0%BE%D1%80%D0%BE%D0%B4+%D0%94%D0%BC%D0%B8%D1%82%D1%80%D0%BE%D0%B2&amp;um=1&amp;ie=UTF-8&amp;sa=X&amp;oi=geocode_result&amp;resnum=1&amp;ct=title" target="_blank">Dmitrov</a>;  la collaborazione industriale e commerciale con l’amministrazione di <a href="http://maps.google.it/maps?hl=it&amp;q=Russia,+Oblast+di+Sverdlovsk,+%D0%B3%D0%BE%D1%80%D0%BE%D0%B4+%D0%95%D0%BA%D0%B0%D1%82%D0%B5%D1%80%D0%B8%D0%BD%D0%B1%D1%83%D1%80%D0%B3&amp;um=1&amp;ie=UTF-8&amp;sa=X&amp;oi=geocode_result&amp;resnum=1&amp;ct=title" target="_blank">Ekaterinburg</a>; il progetto di penetrazione commerciale della filiera agroindustriale nella regione di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Krasnodar" target="_blank">Krasnodar</a>; il progetto di cooperazione tecnologica nel settore del legno e del mobile con la Regione di S. Pietroburgo.</p>
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		<title>Paolo Preti e il manifesto per le piccole imprese</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Apr 2008 18:03:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>zingo</dc:creator>
				<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>

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		<description><![CDATA[Giovedì 17 gennaio presso la Sala Adele Bei della Provincia di Pesaro e  Urbino è stato presentato il libro “L’impresa forte. Un manifesto per le piccole imprese”di Paolo Preti e Marina Puricelli. La piccola impresa vista non come incidente di percorso ma come una costante di lungo periodo dell’economia italiana che garantisce sviluppo, espansione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Giovedì 17 gennaio presso la Sala Adele Bei della Provincia di Pesaro e<span>  </span>Urbino è stato presentato il libro “L’impresa forte. Un manifesto per le piccole imprese”di Paolo Preti e Marina Puricelli. La piccola impresa vista non come incidente di percorso ma come una costante di lungo periodo dell’economia italiana che garantisce sviluppo, espansione e internazionalizzazione e che non si può<span>  </span>(e non conviene) considerarla un vizio da correggere. Abbiamo intervistato l’autore del libro il Professor Paolo Preti, docente di Organizzazione delle piccole e medie imprese all’Università “Bocconi” di Milano, direttore del Master Piccole Medie Imprese dello SDA Bocconi, nonché docente della S.I.D.- Scuola per l’Imprenditorialità e la dirigenza della Confartigianato Imprese di Pesaro e Urbino.<br />
<strong>Prof. Preti perché ha deciso di scrivere un libro sulla realtà delle piccole e medie imprese ? </strong><br />
Perché esse non hanno voce. Troppo spesso si parla di declino del nostro Paese addebitando tale responsabilità alle piccole e medie imprese mentre in realtà, queste stanno da sempre o almeno dal boom economico degli anni ’60 dietro allo sviluppo ed alla crescita del benessere di tutti noi. A mio parere quindi oggi c’è bisogno di sostenere e di dare voce a queste piccole e medie imprese nonostante in Italia vi sia un partito abbastanza forte che continui a negare la validità di queste iniziative. <em><br />
</em><strong>Come giudica la realtà pesarese ?<span>  </span></strong><br />
Come molte altre realtà provinciali. Qualche media impresa, soprattutto nel settore del mobile e moltissime piccole imprese, sostanzialmente nulla di diverso rispetto al resto d’Italia. <em><br />
</em><strong>Nell’odierno contesto di globalizzazione le piccole e medie imprese riusciranno ad essere competitive sul mercato mondiale? </strong><br />
Noi con queste piccole e medie imprese siamo diventati gli ottavi al mondo e anche fossimo i noni o i decimi basta ricordarci dove erano i nostri nonni per capire quanto siamo andati avanti. Eravamo un Paese che soffriva di emigrazione ed oggi abbiamo problemi esattamente opposti e tutto questo non è certo merito della grande impresa pubblica, privata o mista e non è certo merito del Sistema Paese come possiamo facilmente evincere anche dalle emergenze apparse in questi giorni. Il merito è dell’imprenditore, di questa figura che ha saputo rischiare in prima persona capitale, energia e tempo e che con idee originali e vincenti ha costruito imprese e posti di lavoro. Questo è avvenuto negli ultimi sessanta anni è non vedo rischi strutturali provenienti dalla globalizzazione, anzi le nostre imprese sono già preparate ad esportare i propri prodotti e servizi in tutto il mondo, è stato così e sarà ancora così.</p>
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		<title>Mappa delle opportunità imprenditoriali di Pesaro Urbino</title>
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		<pubDate>Sat, 29 Mar 2008 00:06:19 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[sociale]]></category>

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		<description><![CDATA[La mappa delle opportunità è un documento con finalità conoscitive perché analizza la situazione e le tendenze dell’economia locale, ma è anche uno strumento che grazie a queste informazioni, può fornire importanti indicazioni verso chi volesse sviluppare un impegno imprenditoriale.  La mappa permette l’individuazione di settori che presentano maggiori potenzialità di sviluppo e la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La mappa delle opportunità è un documento con finalità conoscitive perché analizza la situazione e le tendenze dell’economia locale, ma è anche uno strumento che grazie a queste informazioni, può fornire importanti indicazioni verso chi volesse sviluppare un impegno imprenditoriale.  La mappa permette l’individuazione di settori che presentano maggiori potenzialità di sviluppo e la sua connessione con il centro per l’impiego consente ai potenziali imprenditori di ricevere informazioni utili dal centro stesso per valutare o meno l’esistenza dei presupposti di fattibilità di un determinato progetto d’impresa.<br />
Sono stati individuati sette compartimenti principali per lo sviluppo di attività imprenditoriali: le attività legate a internet, quelle legate all’immigrazione e all’investimento sulle abitazioni, quelle per le riorganizzazioni delle imprese esistenti e per la trasformazione dei consumi e quelle per lo sviluppo dei servizi legati alle persone ed all’adeguamento dell’offerta turistica. Da questi settori sono state tratte 100 schede specifiche per offrire un ventaglio di informazioni molto ampio in considerazione che poi da ogni scheda si possono ricavare nuove opportunità con diverse declinazioni. Dalla creazione di siti e-commerce all’apertura di un Internet Point, dal commercio di materiali per la bio edilizia all’installazione di pannelli fotovoltaici, dall’organizzazione di eventi culturali, alla gastronomia etnica, ai prodotti tipici locali, e tanto altro. La mappa si inserisce tra le azioni messe in campo in questi anni dalla Provincia a favore della creazione d’impresa e delle aziende del territorio: dalla nascita di sportelli all’interno dei Centri per l’impiego ai contributi per il sostegno alla creazione d’impresa.<br />
Per maggiori informazioni <a href="http://www.formazionelavoro.provincia.pu.it" target="_blank">www.formazionelavoro.provincia.pu.it</a>  o <a href="http://www.provincialavoro.it">www.provincialavoro.it</a></p>
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