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	<title>Frammenti di Città &#187; religione</title>
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	<description>Eventi e personaggi di Pesaro o di passaggio…</description>
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		<title>Presentato il nuovo sito dell&#8217;arcidiocesi di Pesaro.</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Jan 2009 14:55:42 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[religione]]></category>

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		<description><![CDATA[Sabato 10 febbraio, presso la curia  di Pesaro è stato presentato il nuovo sito internet dell&#8217;arcidiocesi di Pesaro: www.arcidiocesipesaro.it.
Il prorompente sviluppo delle innovazioni tecnologiche modifica costantemente gli strumenti e le metodologie dell&#8217;informazione e della comunicazione. La diocesi di Pesaro ha avuto la capacità di adeguarsi al cambiamento realizzando un sito internet che integra in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="///tmp/moz-screenshot.jpg" alt="" />Sabato 10 febbraio, presso la curia  di Pesaro è stato presentato il nuovo sito internet dell&#8217;arcidiocesi di Pesaro: <a href="http://www.arcidiocesipesaro.it/"><span style="color: #000080"><span lang="zxx"><span style="text-decoration: underline">www.arcidiocesipesaro.it</span></span></span></a>.</p>
<p>Il prorompente sviluppo delle innovazioni tecnologiche modifica costantemente gli strumenti e le metodologie dell&#8217;informazione e della comunicazione. La diocesi di Pesaro ha avuto la capacità di adeguarsi al cambiamento realizzando un sito internet che integra in sé diverse dimensioni dei media più avanzati (file video, audio e tutto ciò che è multimediale), abilita ad una comunicazione ricca e completa, offre un costante aggiornamento, consente una interazione continua tra curia e utente e fa entrare in comunicazione con un mondo vivo di persone e di comunità.</p>
<p>L&#8217;arcivescovo Mons. Piero Coccia, ha sottolineato il coinvolgimento ampio e profondo di tutta la <span style="font-family: Times New Roman,serif">diocesi «Il </span>grado di completezza conseguito, in poco più di due mesi di lavoro ma con l&#8217; impegno di alcune persone molto determinate e motivate tra le quali la prof. Campanini ed il dott. Barbero, è di grande livell<span style="font-family: Times New Roman,serif">o»</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman,serif">i</span>noltre ha affermato <span style="font-family: Times New Roman,serif">«</span>Il cristianesimo si è sempre incarnato e inserito nelle culture del proprio tempo ed in questo contesto &#8211; dove internet delinea uno spazio globale e locale, diverso e più ampio della città in cui si vive e si lavora e dove anche il tempo è talmente accellerato e ristretto al presente quasi che i fatti vengano osservati mentre avvengono &#8211; l&#8217; arcidiocesi di Pesaro, intende comunicare in maniera efficace il Vangelo e dunque non potevano mancare le condizioni perché si potesse offrire un servizio con la conoscenza e con l&#8217;uso corretto delle nuove tecnologie, che non introducono solo un metodo di lavoro, ma che incidono sulla cultura delle persone della comunità continuando la strada aperta dal progetto culturale iniziato a Palermo nel &#8216;95<span style="font-family: Times New Roman,serif">»</span>.</p>
<p>In conclusione del suo intervento Mons. Coccia ha fornito delle utili indicazioni per gli utenti del sito e per gli operatori della comunicazione  <span style="font-family: Times New Roman,serif">«Consiglio la comunità diocesana e i giornalisti a seguire con attenzione il sito perchè vi saranno informazioni utili e sempre aggiornate sull&#8217;attività dell&#8217;arcidiocesi, inoltre a quanti sono impegnati nei vari ambiti della vita diocesana, esorto ad essere presenti all&#8217;interno del sito per far sì che esso contribuisca a rendere integrata e organica la vita e l’attività della diocesi per una Chiesa sempre più viva e partecipata mantenendo saldo il compito dell’evangelizzazione». </span></p>
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		<title>Economia e società del ‘700 Pesarese</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Apr 2008 18:13:42 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[religione]]></category>
		<category><![CDATA[storia]]></category>

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Giovedì 6 marzo, presso l&#8217;Audiorium di Palazzo Montani Antaldi di Pesaro, è stato presentato il libro curato da Guido F. Allegretti, “La visita del Cardinale Gennaro Antonio De Simone alla Diocesi di Pesaro”, edito da Walter Stafoggia, 928 pag. per € 35,00.  Il Card. Gennaro Antonio De Simone (Benevento 1714 &#8211; Terni 1780), nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://francescozingone.it/files/2008/04/de-simone-12.jpg" title="de-simone-1.jpg"><img src="http://francescozingone.it/files/2008/04/de-simone-12-150x150.jpg" alt="de-simone-1.jpg" /></a></p>
<p>Giovedì 6 marzo, presso l&#8217;Audiorium di Palazzo Montani Antaldi di Pesaro, è stato presentato il libro curato da Guido F. Allegretti, “La visita del Cardinale Gennaro Antonio De Simone alla Diocesi di Pesaro”, edito da Walter Stafoggia, 928 pag. per € 35,00.  Il Card. Gennaro Antonio De Simone (Benevento 1714 &#8211; Terni 1780), nel luglio 1775 fece il suo ingresso nella Diocesi di Pesaro; promotore infaticabile, pastore attento e scrupoloso, il beneventano attraverso la Visita Pastorale, ci consegna con un enorme ricchezza documentaria una conoscenza diretta dell’organizzazione del culto nella Diocesi, delle condizioni di vita delle singole parrocchie, e soprattutto delle condizioni economiche e sociali della popolazione. Furono visitate non solo tutte le parrocchie e le chiese beneficiate semplici, ma anche tutti gli oratori, perfino le cellette, e tutti i luoghi pii, inoltre fu approntato un questionario in 32 punti cui dovevano attenersi sia i visitatori sia i rettori di chiese, sia gli amministratori dei luoghi pii. Abbiamo intervistato il Prof. Marcello Luchetti, studioso del fondo archivistico del Cardinale Gennaro Antonio De Simone da cui è stata tratta la pubblicazione:<br />
<strong>Prof. Luchetti da un punto di vista storico che importanza ha avuto il Card. De Simone per la città di Pesaro?</strong><br />
L’opera del cardinale è un opera di approfondita indagine della situazione spirituale e patrimoniale di tutta al Chiesa pesarese, è un documento straordinario perché ha lasciato una testimonianza eccezionale sulla società e sull’economia di Pesaro e del suo territorio diocesano.<br />
<strong>Quest’opera è solo specialisti del settore oppure si può consigliare a tutti i lettori? </strong><br />
Questo testo può essere letto benissimo a tutti i livelli, perché se da un lato contiene notizie storiche riservate agli studiosi, dall’altro racchiude tantissime rarità e aspetti aneddotici che possono incuriosire tutti i lettori, ad esempio quali lavori si facevano al tempo, se si viveva meglio nei borghi o in città e tante altre cose, l’unico prerequisito richiesto è avere anche solo un po’ di interesse verso la società pesarese del 1775-79.</p>
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		<title>Don Domenico Pompili, direttore dell’Ufficio Nazionale per le Comunicazioni Sociali della CEI</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Apr 2008 17:52:56 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[personaggi]]></category>
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		<description><![CDATA[Mercoledì 16 gennaio presso Villa Borromeo di Pesaro, sede dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose, si è tenuto un incontro sul tema “La ministerialità dei laici alla luce del Direttorio sulle Comunicazioni Sociali”. Alla presenza di giornalisti e delegati degli uffici diocesani di Pesaro, Don Domenico Pompili, direttore dell’Ufficio Nazionale per le Comunicazioni Sociali della CEI, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mercoledì 16 gennaio presso Villa Borromeo di Pesaro, sede dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose, si è tenuto un incontro sul tema “La ministerialità dei laici alla luce del Direttorio sulle Comunicazioni Sociali”. Alla presenza di giornalisti e delegati degli uffici diocesani di Pesaro, Don Domenico Pompili, direttore dell’Ufficio Nazionale per le Comunicazioni Sociali della CEI, ha messo in evidenza come oggi la Chiesa viva con rinnovato slancio l’azione missionaria nel mondo della comunicazione anche grazie all’apporto di fedeli laici che attraverso l’utilizzo di strumenti di comunicazione contribuiscono all’evangelizzazione della cultura moderna. Abbiamo intervistato Don Domenico Pompili :<br />
<strong>Don Domenico, sappiamo che oggi non è più possibile ignorare il mondo della comunicazione, ci può dare qualche consiglio pratico per valorizzare e trasmettere la nostra cristianità in tale contesto? </strong><br />
Dobbiamo saper vivere dentro il mondo dell’informazione mantenendo uno spirito critico, non semplici spettatori ma attori protagonisti che sanno fare della loro fede un criterio di lettura originale della realtà. Inoltre con la fantasia possiamo rileggere il fatto evangelico attraverso le diverse forme dell’arte come il teatro, il cinema, la musica etc. affinché tutti questi linguaggi possano raggiungere tante persone, molte di più dell’espressione classica della liturgia che pure rimane per la Chiesa il linguaggio fondamentale.<br />
<strong>Ci sono delle responsabilità specifiche che debbono essere assunte da noi laici?</strong><br />
Credo che i laici siano chiamati proprio per la loro tipica indole secolare a riscoprire come l’agorà mediatica sia oggi un linguaggio da cui non si possa prescindere, bisogna stare dentro questa nuova cultura mediatica per comunicare il senso ultimo dell’esistenza umana dato dal Vangelo. Il laico, nella maggioranza dei casi, è colui che fa intendere alla società cosa significhi essere cristiani, ciò implica l’impegno a coltivare il carisma della comunicazione a partire dalla propria sensibilità e qualora non si avesse dimestichezza con i nuovi linguaggi, si può sempre offrire la propria dedizione ai più giovani per orientare la loro capacità al servizio della comunità cristiana.</p>
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		<title>Il Papa pesarese</title>
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		<pubDate>Sat, 29 Mar 2008 14:35:57 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Forse non tutti sanno che Pesaro ha avuto un Papa, il “Progetto Archivio Albani” ce lo ricorda. Tale progetto è inerente la digitalizzazione dell’archivio privato di Papa Clemente XI (1700 – 1721), al secolo Giovanni Francesco Albani, insieme a tutto l’archivio della famiglia Albani. Il progetto, portato avanti dalla Biblioteca Oliveriana con il patrocinio di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Forse non tutti sanno che Pesaro ha avuto un Papa, il “Progetto Archivio Albani” ce lo ricorda. Tale progetto è inerente la digitalizzazione dell’archivio privato di Papa Clemente XI (1700 – 1721), al secolo Giovanni Francesco Albani, insieme a tutto l’archivio della famiglia Albani. Il progetto, portato avanti dalla Biblioteca Oliveriana con il patrocinio di vari enti, aziende e privati, risulta di straordinario interesse storico e sociale perché rende nota la documentazione congiunta ai maggiori eventi succedutisi tra XVI e XVIII secolo, causa del diretto coinvolgimento di numerosi esponenti della famiglia Albani, nell’ambito di uno dei più travagliati e non ancora ben noti periodi della storia italiana ed europea. Il programma di inventariazione e digitalizzazione del “Fondo Albani” grazie all’utilizzo di un’apposita applicazione internet, permetterà non solo agli studiosi, ma anche ad un pubblico di semplici curiosi, la consultazione delle numerose carte costituenti l’archivio Albani dal proprio computer di casa. Le carte, attualmente custodite presso la Villa Imperiale di Pesaro, erano precedentemente contenute in grandi scaffali in noce del palazzo Albani di Urbino. Quando nel 1915 i conti, decisero di vendere il palazzo, l’archivio fu trasferito dentro otto grandi cassoni di rovere zincato direttamente nella Villa Imperiale. Durante la seconda guerra mondiale per evitare che il prezioso fondo venisse rubato dalle truppe occupanti, le casse vennero murate nei sotterranei del palazzo. Abbattuto il muro, lo straordinario fiuto del direttore della biblioteca e dei musei Oliveriani, Antonio Brancati e la fiducia del conte Clemente Castelbarco Albani  hanno reso possibile la realizzazione di questo importante progetto culturale. Per maggiori informazioni potete consultare il sito <a href="http://www.archivioalbani.it" target="_blank">www.archivioalbani.it</a></p>
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